17/04/2005 - Uno studio dell'Amap: valori al di sotto dei limiti di legge. Allegra: servizio di analisi a domicilio. «L'ACQUA DEL RUBINETTO COME LA MINERALE»
Acqua potabile dai rubinetti. Ma i palermitani non si fidano e preferiscono puntare sulla minerale in bottiglia. E così l'Amap tira fuori... l'etichetta, come quella di una normale bottiglia acquistata al supermercato, per dimostrare che tutti i valori sono al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge e per certificare l'acqua come potabile. Alcuni esempi, figli dei valori medi rilevati durante l'intero 2004 (fra parentesi il tetto massimo stabilito dalle norme): cloruri 52 milligrammi a litro (250), nitrati 9 mg/l (50), solfati 75 mg/l (250), sodio 35 mg/l (200), azoto ammoniacale e azoto nitroso assenti (0,5), disinfettante residuo 0,15 (0,2). Insomma, l'acqua che corre nei 900 chilometri di tubazioni sotterranee si può bere. Eppure, secondo le stime Amap, solo una piccola percentuale dei 47 milioni di metri cubi che finiscono nelle case dei palermitani (311 litri al giorno a testa) vengono consumati per usi potabili. Scetticismo? Paura? I casi di infiltrazioni inquinanti registratisi in passato hanno spesso indotto alla cautela gli utenti, ma adesso l'Amap assicura che - grazie anche alla realizzazione delle nuove reti in polietilene - l'acqua depurata e spesso di qualità migliore di quella imbottigliata. «Tutta l'acqua distribuita in rete - sottolinea il presidente dell'azienda, Dario Allegra - rientra nei parametri di legge previsti per l'utilizzo finalizzato al consumo. Il risultato raggiunto e garantito dall'azienda viene ottenuto con un costante controllo delle risorse naturali disponibili prima e durante l'immissione in rete. E il numero di analisi quotidiane che effettuiamo con il nostro laboratorio di gran lunga superiore a quanto previsto dalle norme di legge». Tutte le fonti vengono sottoposte a controllo e, sempre secondo l'acquedotto, l'acqua oltre ad essere pura sotto il profilo batteriologico, sarebbe caratterizzata anche da buone proprietà organolettiche. Ma se pulita e dunque potabile è l'acqua viene necessariamente raccolta (le stime dell'Amap dicono il 25% della città riceve ancora la distribuzione a giorni alterni), «per questo motivo - dice Allegra - abbiamo anche messo a disposizione dei cittadini che ne fanno richiesta il servizio di analisi microbiologiche, prelevando campioni d'acqua anche all'interno della rete condominiale in punti espressamente indicati dagli amministratori, certificandone l'esito con l'ausilio di personale altamente specializzato».