16/06/2005 - SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA' - I PROGETTI DELLE DUE EX MUNICIPALIZZATE ACQUA, EMERGENZA DIMENTICATA I presidenti di Amap e Amg spiegano investimenti e strategie per dotare la città di servizi efficienti. Con nuovi acquedotti e tubazioni, una rete di metano sull'80% del territorio, sviluppo delle fonti rinnovabili.
Un regolare rifornimento idrico per sfidare la sua storica tradizione di città senz'acqua e uno straordinario impegno per sviluppare forme alternative d'energia pulita e rinnovabile: sono queste le scommesse su cui si gioca il futuro di modernizzazione di Palermo. Una sfida ambiziosa che vede impegnate le aziende ex-municipalizzate della città. L'Amap, la società per azioni incaricata della gestione degli acquedotti e delle fognature, può già vantare progressi fino a pochi anni fa impensabili: "Rispetto alla emergenza idrica che toccò l'apice nel 2001, con l'esaurimento dei tre grandi bacini artificiali di Scanzano, Poma e Piana degli Albanesi", spiega il presidente Dario Allegra, "oggi Palermo può vantare una si-tuazione d'eccellenza: le perdite d'acqua sulla rete ammontano al 24% del totale, ampiamente al di sotto del 35% medio registrato a livello nazionale. Nel 2001, quando l'Amap Spa è subentrata all'azienda municipalizzata, alla metà dei 700 mila abitanti di Palermo veniva erogata l'acqua una volta ogni tre giorni. Oggi solo 50 mila residenti sono soggetti a fornitura alternata".
UNA SOLUZIONE STRUTTURALE. Risultati che si spiegano facilmente: l'emergenza idrica stata affrontata puntando al superamento strutturale della crisi di ap-provvigionamento, grazie all'utilizzo delle risorse della diga Rosamarina e alla realizzazione di due acquedotti per convogliarne le acque ai potabilizzatori Imera e Risalaimi, oltre alla posa in opera di 400 chilometri di nuove tubazioni. "Ulteriori miglioramenti verranno", continua Allegra, "grazie all'investimento di 113 milioni, cofinanziati dal governo e da imprese private: verrà realizzato un serbatoio per stabilizzare l'intero sistema e garantire una fornitura costante migliorando la qualità del-la vita dei cittadini e le attività produt-tive come il turismo".
Un'azione parallela sul fronte dell'energia viene svolta da Amg, la società per azioni che si occupa della distribuzione cittadina del metano che arriva dall'Algeria: "La trasformazione delle utenze residue ancora servite dal gas di città", sottolinea il presidente, Antonino Caronia, "è quasi terminata: il mancante 20% verrà raggiunto entro il 2006. Con oltre 18 milioni d'investimento, sono stati realizzati nuovi allacciamenti e riconvertite le cen-trali termiche delle scuole comunali. E sulle aree dismesse sorgerà un giardino tropicale". Ma il fiore all'occhiello sono le iniziative legate alla diffusione e allo sfruttamento di fonti energetiche alternative e rinnovabili, come il solare termico, il solare fotovoltaico e la biomassa. Progetti grazie ai quali Palermoo ha guadagnato dal-la Ue la definizione di "città del sole": "Abbiamo realizzato sistemi misti metano-solare per la produzione di acqua calda nei quali il gas svolge una funzione di supplenza; un pannello solare da 21 chilowatt che può coprire da solo il fabbisogno di sette famiglie; un impianto unico in Europa detto trigenerazione in grado di produrre a metano sia energia elettrica, sia caldo e freddo", conclude Caronia.