13/07/2005 - Nominati da poco il nuovo presidente e il nuovo Cda dell'azienda
CAMBIO AI VERTICI DELL'AMAP NEL SEGNO DELLA CONTINUITA'
Settecentottanta dipendenti, 117 mila utenze idriche, 1.235 chilometri di rete idrica gestita, nove serbatoi, quattro impianti di potabilizzazione, 94.959.416 di metri cubi di acqua immessa in rete, 113 mila utenze fognarie, 850 chilometri di rete fognaria, due impianti di depurazione, un laboratorio di analisi all'avanguardia, la certificazione di qualità. Sono numeri dell'Amap s.p.a., l'azienda che gestisce il servizio idrico integrato di Palermo e che, a tutti gli effetti, si può definire in evoluzione, come spiega Sergio Amenta, il nuovo amministratore delegato, che ha assunto questa carica nei giorni scorsi ma che in passato ha già ricoperto quella di vicepresidente e che, pertanto, conosce le dinamiche che la caratterizzano, ciò che si è fatto e ciò che si vuole fare. L'obbiettivo, infatti, è quello di proseguire nei binari dello sviluppo, tenendo conto delle importanti decisioni che dovranno essere prese in materia di Ato e che dovrebbero permettere all'Amap di assumere un ruolo preponderante nel settore del servizio idrico su tutto il territorio della provincia di Palermo. Nel segno della tradizione e della continuità, quindi. Anche se i vertici della s.p.a. sono cambiati: presidente dell'Amap è stato nominato Bruno La Menza e per lui è una prima volta visto che non aveva mai ricoperto cariche all'interno dell'Azienda acquedotto. La continuità è invece rappresentata da Sergio Amenta, (come ricordato, già vicepresidente e ora a.d.). Anche per Ettore Maltese c'è la carica di vicepresidente, oltre che componente il cda con Giacomo Russo e Giuseppe Giordano. Giuseppe Laudicina, invece è stato confermato direttore generale. Tutti, comunque, sono concordi nell'affermare che si tratta di un'azienda viva, con grandi professionalità, che con la sua attività è divenuta un punto di riferimento per tutti i palermitani. Risultati importanti, negli ultimi anni, ce ne sono stati per l'Amap, come dimostrato dal suo bilancio in attivo e dagli interventi eseguiti per migliorare la distribuzione idrica in città e quelli volti al miglioramento del servizio fognario. Nel corso del 2004 l'Amap ha dato ulteriore impulso agli interventi finalizzati ad una maggiore efficienza delle infrastrutture gestite con una maggiore attenzione, rispetto agli anni precedenti, rivolta alla manutenzione ordinaria e straordinaria del sistema di smaltimento delle acque reflue, che in più punti presentava criticità strutturali e complessivi problemi di tenuta derivanti dalla compresenza di svariati fattori di handicap, quali la vetustà delle reti, la storica assenza di programmazione nei processi di urbanizzazione del territorio, il dissesto idrogeologico di alcune zone della città, il carente controllo degli scavi eseguiti per i cablaggi. Sulla base di un piano di interventi concordato con gli uffici tecnici del Comune e delle segnalazioni pervenute dagli utenti, è stata data priorità alle opere rivolte da un lato a risolvere situazioni di emergenza e di estremo disagio per i cronici allagamenti, dall'altro ad eliminare situazioni di possibile rischio sanitario. Gli interventi di manutenzione, razionalizzazione ed espurgo hanno interessato circa 4,9 chilometri di rete contro l'1,8 dell'anno precedente e hanno interessato sia aree del centro storico che zone di più recente urbanizzazione, con modalità d'intervento diverse ma sempre attente al contesto e all'esigenza di ridurre i disagi per i residenti. Sono stati progettati e avviati a realizzazione nuovi tratti di rete fognaria in aree urbane che ne erano prive ed è stato avviato un piano straordinario per il censimento, la manutenzione e la pulizia delle circa 60 mila caditoie stradali esistenti nel perimetro urbano. Tale attività, che nel secondo semestre dell'anno è stata svolta dalla neo-costituita Spc s.r.l., ha consentito di raggiungere significativi risultati in termini di controllo del deflusso delle acque meteoriche e di miglioramento della vivibilità dell'ambiente urbano. Stando ad una ricerca di benchmarking del Luel di Bologna, Laboratorio utilities & enti locali, il complesso di queste attività ha consentito all'Amap di collocarsi al terzo posto fra le aziende del Centro-Sud nella speciale classifica di redditività. La ricerca ha preso in considerazione i dati e gli indici di bilanci di cinquanta aziende nel settore idrico.