28/01/2008 - Il convegno è stato organizzato dall'azienda in collaborazione con l'Ars ed ha messo a confronto esperti del settore idrico
Un sistema di prelievo dell’acqua tutto nuovo. E’ questo l’obiettivo di Amap Spa per evitare, in particolar modo nei mesi caldi dell’anno, l’innalzamento della concentrazione di manganese nell’invaso del Poma, nei pressi di Partinico. La nuova traccia strategica è emersa durante il convegno dal titolo “La buona qualità dell’acqua”, nato da una collaborazione fra l’azienda di via Volturno e l’Assemblea Regionale Siciliana, con il patrocinio della Provincia Regionale, del Comune di Palermo, di Confservizi Sicilia, di Federutility e dell’Università degli Studi di Palermo. Nella sala Gialla di Palazzo dei Normanni, il 18 gennaio 2008, si sono dati appuntamento numerosi esperti del settore, studiosi e tecnici, ma anche dirigenti, politici ed esponenti degli enti locali, che hanno affrontato tematiche relative all'uso, al consumo, alla gestione, alla depurazione, alla distribuzione e al riutilizzo dell'acqua: fra essi, il professor Massimo Ottaviani, dell'Istituto Superiore di Sanità di Roma; il professor Antonio Gianguzza, ordinario di Chimica Analitica dell'Università di Palermo; il professor Gaspare Viviani, ordinario di Acquedotti e fognature dell'Università di Palermo; l'ingegner Renato Drusiani, direttore della Federutility; l’avvocato Giuseppe Guttadauro, vicepresidente di Confservizi Sicilia; l’amministratore delegato di Acque Potabili Siciliane Spa, Lorenzo Serra; il direttore generale di Amap Spa, Gesualdo Adelfio. Oltre al presidente di Amap Spa, Bruno La Menza, che ha fatto gli onori di casa assieme all'amministratore delegato dell’azienda, Sergio Amenta, al convegno hanno partecipato l'assessore provinciale all'Ato, Raffaele Loddo, e l’assessore comunale alle Aziende Partecipate, Alessandro Aricò. Sono state numerose le adesioni al convegno che ha permesso di sviluppare tematiche di grande importanza. L’iniziativa, infatti, aveva un duplice scopo: quello di approfondire gli aspetti relativi alla qualità dell’acqua erogata ed alla gestione dei servizi; ma anche quello di mettere a confronto l’attuale gestore del servizio idrico integrato nel Comune di Palermo e l’azienda che cura invece il servizio idrico in tutto il comprensorio della provincia. “Una buona gestione della rete e dei potabilizzatori coincide con una migliore qualità dell’acqua, che arriva nelle case dei cittadini beneficiari del nostro servizio – ha spiegato il presidente di Amap Spa, Bruno La Menza – Oggi il servizio idrico integrato ha lo scopo di uniformare gli investimenti e la qualità fra metropoli e altre aree”. Secondo il direttore generale dell’azienda di via Volturno, Gesualdo Adelfio, “si sta provvedendo al rifacimento dell’impianto ad osmosi inversa di Presidiana, a Termini Imerese”. “Nel progetto – ha aggiunto Adelfio – sono state inserite tecnologie di ultima generazione. L’obiettivo della nostra azienda è quello di bandire la gara d’appalto entro la fine dell’anno”. Molto atteso e puntuale l’intervento del professor Ottaviani, che ha posto l’accento sul miglioramento della qualità dell’acqua che fuoriesce dai rubinetti delle case. “Molto spesso è migliore di quella che si acquista al supermercato o di quella sottoposta ai depuratori casalinghi. In ogni caso, per avere maggiore sicurezza sulla qualità dell’acqua, bisogna puntare al miglioramento della rete idrica”. Al termine dei lavori del convegno su “La buona qualità dell’acqua”, nella chiesa di Sant'Anna, situata nell'omonima piazza, si è esibito il Gruppo Polifonico del Balzo, diretto da Vincenzo Billitteri.
I contenuti integrali degli interventi si possono richiedere all’ufficio stampa di Amap Spa, inviando una e-mail all’indirizzo ufficio.stampa@amapspa.it